Il cliché è uno degli elementi più delicati e importanti dell’intero processo flessografico. Le sue superfici in fotopolimero riproducono dettagli finissimi — retini, testi negativi, tratti sottili — che bastano pochi lavaggi maldestri per compromettere. Eppure in molte aziende la pulizia delle lastre è ancora affidata a spazzole, stracci, detergenti e solventi applicati a mano, con esiti che variano da operatore a operatore e da giornata a giornata.
Cosa succede a un cliché lavato male
Un lavaggio manuale troppo energico o con prodotti chimici non idonei provoca danni che si accumulano nel tempo: micro-abrasioni sui punti di retino, screpolature della superficie, rigonfiamento del fotopolimero, deformazioni che alterano il trasferimento dell’inchiostro. Il danno raramente è immediato e visibile; più spesso si manifesta come una lenta perdita di qualità che costringe a rifare la lastra prima del previsto. Considerando il costo di un set di cliché per una commessa a più colori e l’eventuale fermo macchina da stampa, ogni rifacimento anticipato è una voce di spesa significativa e evitabile.
A questo si aggiunge il fattore tempo: pulire a mano un set di lastre a fine tiratura impegna l’operatore per un tempo considerevole, proprio nella fase in cui la priorità sarebbe avviare il cambio lavoro.
Il lava cliché automatico: delicatezza e ripetibilità
Un sistema di lavaggio automatico per cliché applica sempre gli stessi parametri: pressione controllata, prodotti chimici dosati, tempi di ciclo definiti. La gamma FLEXOMATIC di OVIT è progettata esattamente per questo: rimuovere inchiostri e residui dalle lastre flessografiche in modo efficace ma delicato, preservando l’integrità del rilievo e prolungando la vita utile del cliché.
I benefici sono gli stessi che hanno reso i sistemi di lavaggio automatici uno standard nei reparti stampa più efficienti: tempi operatore ridotti, consumo di chimici ottimizzato, processo standardizzato indipendente dalla manualità, maggiore durata dei materiali e minore esposizione del personale ai prodotti di lavaggio. In una parola: sostenibilità, sia economica sia ambientale.
Non solo cliché: la pulizia dell’intero ecosistema di stampa
La qualità di stampa non dipende solo da lastre e anilox. Bacinelle, camere racle, paraspruzzi e secchi accumulano inchiostro e residui che, se trascurati, contaminano i colori e causano difetti. Per questo OVIT affianca alla gamma FLEXOMATIC anche sistemi lavapezzi dedicati — le gamme ANILOXMATIC, T-MATIC, LA-MATIC, SL-MATIC e LA-RO — che coprono l’intero ciclo di pulizia e manutenzione del reparto flessografico, con soluzioni a detergente o a solvente in base alle esigenze.
Perché scegliere OVIT
Attiva dal 1964, OVIT progetta e produce in Italia attrezzature professionali per il lavaggio nella stampa. I suoi macchinari sono utilizzati da stampatori in tutto il mondo, con una rete di distributori internazionali e un’assistenza tecnica riconosciuta per tempestività ed efficienza.
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